Calamari all’aglio e profumo di limone

calamari all'aglio e profumo di limone

I calamari all’aglio e profumo di limone sono una preparazione di facile e veloce realizzazione, e un secondo piatto molto gradevole, leggero e di sicuro successo per chi gradisce questo tipo di pesce e desidera gustarlo non solo fritto, ma accompagnato da un aromatico e gustoso sughetto.

Vi suggeriamo di prepararlo in vista della Festa della donna, poiché; il suo colore, inondato dal giallo del limone, ricorda la mimosa.
Difficoltà: Molto Bassa
Cottura: 5 min
Preparazione: 10 minuti
Dosi per: 4 persone
Ingredienti
Burro 80 gr
Olio 1 cucchiaio
Aglio 4 spicchi
Prezzemolo 3 cucchiai
Succo e scorza di 1 limone
Vino bianco 1 bicchierino
Pepe nero macinato
Calamari 1,200 kg

Procedimento
Pulite i calamari, togliendo loro la testa e separandola dai tentacoli, con un taglio in prossimità dell’occhio. Togliete quindi il dente centrale (uscirà schiacciando i tentacoli). Estraete poi dalle sacche la cartilagine trasparente. Private quindi le tasche dalle interiora e spellatele. Tagliate poi le sacche con un coltello affilato per il lungo in modo da ottenere dei filetti che si arricceranno durante la cottura. Mettete il burro in una padella capiente con l’olio e, una volta sciolto, aggiungetevi l’aglio e i calamari, facendoli friggere per qualche minuto. Aggiungete quindi il vino e lasciatelo sfumare, poi unite il succo di limone e la scorza grattugiata, in ultimo il prezzemolo tritato, sale e pepe. Lasciate cuocere per un paio di minuti e poi disponete il tutto su di un piatto di portata, servendo i calamari all’aglio e profumo di limone immediatamente.

Consigliamo di consumare i calamari all’aglio e profumo di limone appena pronti, ma se lo desiderate potete conservarli in frigorifero, chiusi in un contenitore ermetico, per un giorno al massimo.
In California, per la precisione sulle spiagge di Los Angeles, si arenarono oltre 1.500 calamari giganti, una specie comune nell’America del Sud, ma che normalmente non si spostava così a nord. Le creature, note con il nome scientifico “Dosidicus gigas”, pur non essendo adulte, misuravano circa un metro e mezzo e pesavano 6-7 chilogrammi l’uno!

Visto che questo è un piatto super light, leggero deve esserlo anche il contorno. Io di solito lo servo accompagnato da un’insalata. ma è prelibato anche abbinato con spinaci e cicoria saltati in padella, o con le cime di rapa sbollentate: il contrasto tra la morbidezza dei calamari e le verdure appena croccanti fa impazzire anche i palati più sobri.

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