Torta mimosa all’ananas

torta mimosa all'ananas

La torta mimosa, viene preparata in corrispondenza della festa della donna, ovvero l’ 8 marzo. Questa festa ha le sue origini nel 1908, quando durante uno sciopero di protesta da parte di un gruppo di donne per le condizione lavorative, finì in tragedia a causa di un incendio. Non è una ricorrenza di carattere religioso ed è abbastanza recente, soprattutto perché in Italia si festeggia soltanto dal dopoguerra; pertanto non esiste una tradizione gastronomica dedicata, anche se è diventata consuetudine da parte di gruppi di amiche uscire insieme a cena nei ristoranti. La mimosa non è un fiore commestibile, anzi è velenoso, e quindi non può essere un ingrediente della torta mimosa, che invece deve il suo nome al pan di Spagna con la quale viene fatta, e che sbriciolato sulla superficie ricorda i delicati fiori della mimosa.
La versione che vi proponiamo è una fresca rivisitazione, arricchita e insaporita da pezzi di ananas.
Difficoltà: Media
Cottura: 40 minuti
Preparazione: 60 minuti + 3 ore di raffreddamento
Dosi per: 10 persone
Ingredienti per il pan di spagna
Uova 6 medie
Fecola di patate 75 gr
Zucchero 150 gr
Sale 1 pizzico
Vanillina 1 bustina
Farina 00 75 gr

Ingredienti la crema pasticcera
Scorza di ½ limone
Latte fresco 500 ml
Tuorli 6
Vaniglia 1 baccello
Zucchero 180 gr
Farina 70 gr

Ingredienti per la farcia
Grand Marnier 1 bicchierino
Panna fresca 500 ml
Zucchero a velo 100 gr
Ananas sciroppato in scatola da 500 gr (facoltativo)

Procedimento
Per realizzare la torta mimosa, preparate un pan di Spagna che cuocerete in uno stampo del diametro di cm 24; preparate anche la crema pasticcera mettendo una scorza di limone nel latte che poi toglierete a preparazione finita, quindi lasciate raffreddare le due preparazioni. Tagliate orizzontalmente la parte superiore del pan di Spagna con un coltello dalla lama lunga, in modo da togliere la calotta dorata. Con l’aiuto di un coltello più piccolo tagliate la circonferenza del pan di Spagna, lasciando un bordo spesso almeno 2-3 cm. Con le mani asportate la parte centrale del pan di Spagna e svuotate la torta della sua mollica, come se voleste formare una scatola vuota; per modellare bene l’incavo servitevi di un cucchiaio (o delle dita) , ricordandovi di lasciare sul fondo uno spessore di circa 2 cm. Tagliate la mollica estratta in strisce e poi in piccoli cubetti; ora potete decidere se lasciarli in questo modo oppure, se con delicatezza, sfregarli nei palmi delle mani in modo da conferirgli una forma tonda, come l’aspetto della mimosa; metteteli da parte. Mettete a scolare l’ananas sciroppato e mischiate metà dello sciroppo di ananas in barattolo con il bicchierino di Grand Marnier; usatelo per bagnare il fondo ed i lati della torta facendo in modo che siano inzuppati ma che non cedano. Tagliate a piccoli cubetti l’ananas sgocciolato. Montate la panna, e aggiungete lentamente a cucchiaiate lo zucchero al velo; incorporatela delicatamente alla crema pasticcera ormai raffreddata, tenendo da parte una porzione sufficiente di crema per ricoprire la torta; aggiungete al composto di panna e crema l’ananas tagliato a piccoli cubetti. Riempite l’incavo del Pan di Spagna con questa farcia cercando di dare una forma bombata alla torta; chiudete la torta con la calotta che avevate asportato all’inizio della preparazione (messa però con la parte dorata all’interno, che deve toccare la farcia), bagnatela con un po’ di sciroppo e ricoprite, aiutandovi con una spatolina o con un coltellino dalla lama liscia, tutta la torta con la crema che avevate messo da parte. Una volta ricoperta tutta la torta con la crema, ricoprite l’intera superficie facendo aderire i piccoli cubetti di Pan di Spagna. Ponete la torta in frigorifero per almeno 3-4 ore prima di servirla e qualche minuto prima di servirla decoratela a piacere con frutta, fiori freschi o rametti di mimosa.

La farcia della torta mimosa è originalmente costituita solo da crema pasticcera e panna montata mischiate: in questo caso è stata arricchita dall’ananas, il cui sapore ben si sposa con la ricca crema che lo avvolge, e si presta a richiamare il giallo della mimosa; ma se volete, potrete adoperare altra frutta per farcire la vostra torta. Potrete infatti usare metà ananas e metà pesche sciroppate, oppure optare per delle fragole, o dei frutti di bosco! Al momento di servire la torta mimosa, potete decorarla con delle bacche di ribes rosso o con delle violette commestibili, preventivamente spennellate di albume d’uovo e cosparse di zucchero semolato. Promemoria per gli uomini: perché non provate a realizzare questo dolce da offrire alla vostra amata? La preparazione è elaborata, ma non difficilissima, e forse, il costo è anche minore di un mazzo di mimose. Ma volete mettere l’effetto che potreste ottenere?
La mimosa è stata scelta come fiore simbolo della festa della donna nel 1946 dall’U.D.I. (Unione Donne Italiane) nel corso dei preparativi dei primi festeggiamenti in Italia. Le donne riunite a Roma furono affascinate dai fiori di un giallo intenso e da quel profumo particolare tipico della mimosa e che in quei giorni di marzo davano bella mostra di se nei giardini romani. Da allora la consuetudine vuole che nel giorno della festa della donna gli uomini regalino alle donne mazzetti di mimosa.

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