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Open Colonna, Roma: Viaggio a Mandrarossa

La cucina delle emozioni, del ricordo, delle sensazioni. Questo ci ha raccontato l’evento organizzato da Mandrarossa che si è svolto nei giorni scorsi  all’interno della splendida location “Open Colonna”, presso il Palazzo delle Esposizioni a Roma. Un’occasione per scoprire abbinamenti tra vini eccezionali proposti insieme alle ricette della tradizione: il tutto presentato “live”, nell’arco della giornata, dalle protagoniste della cucina regionale siciliana, nello specifico dell’area di Menfi.

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Del resto quando si parla di vino si parla di arte e di storia. Ma anche di talento. Il talento per fare il vino, il talento per conoscere il vino, il talento per apprezzare il vino. L’evento ha presentato le produzioni della casa vinicola, ma ha anche dato modo di conoscere le ricette locali della tradizione, offrendo al vasto pubblico assaggi di piatti cucinati in diretta dalle donne di Menfi, capitanate dalla mitica Bonetta dell’Oglio.

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Protagonisti assoluti dell’intera giornata i vini Mandrarossa, testimoni di un territorio e di una cultura contadina tradizionale. I vini sono stati al centro di un turbinio di seminari, banchi di assaggio, degustazioni, show cooking in un ideale percorso di conoscenza che ha accostato al vino i piatti della tradizione culinaria ripresa e rivalutata da una brigata di cucina di 25 signore. Insieme hanno voluto condividere questo innovativo progetto di valorizzazione del territorio. Le 25 signore sono ormai diventate un punto di riferimento internazionale per chi intenda davvero conoscere il valore della tradizione contadina siciliana conservata e tramandata di famiglia in famiglia; un giacimento culturale che ha permesso di valorizzare ricette e prodotti del territorio: per esempio al banco dell’orto Lucia Giovinco ha proposto il broccolo saltato, le verdure spontanee di campagna e il mitico macco di fave, abbinati al vino Bonera.

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Per il Banco dell’Olio con Annella Patti Signorelli sono state proposte le olive in salamoia, la passaluna infornata, le olive fresche schiacciate, tanti tipi di pane preparati con i vecchi grani della Sicilia, la cui cultivazione è stata ripresa ormai da qualche tempo.  Il vino presente era il Santannella.

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Altro banco quello della pasta con Daviana Viola: ha proposto covoni di maccheroncini di grano biancolilla con olio valdimazara dop, covoni di busiati da grano percisacchi con olio nocellara e formaggio caciocavallo a scaglie. Il vino era l’Urradimare.

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E ancora il banco pesti e degli impasti con Rosa Erba che ha proposto l’infigghiulate, le sciavate e il pane pizziato. Abbianti al vino Timperosse.

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Interessanti le proposte del banco dei formaggi con Serafina Monaco che ha proposto tanti tipi di formaggio locali: vastedda del Belice dop, Pecorino Dop, Tuma, Ricotta, Tummale… Vino abbinato: Cartagho Nero D’Avola.

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Infine il banco dei dolci con la signorina Angela Alesi che ha proposto i nucatoli, la cassata, i cannoli di Tumminia, le rote. Abbinamento consigliato il Cladeitufi Mandrarossa.

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Tutte le signore sono testimoni di ricette tramandate di famiglia in famiglia: con i loro skowcooking viaggiano in tutto il mondo per promuovere questa tradizione gastronomica contadina, fiore all’occhiello del popolo Menfitano.

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Proprio per questo Mandrarossa ha avviato un interessante progetto per recuperare e tutelare l’antica sapienza culinaria del territorio e diffonderla, in modo che l’esperienza gastronomica contadina non solo non venga perduta, ma possa essere promossa e conosciuta nel mondo.

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A capitanare le donne, la chef di Casa, Bonetta dell’Oglio: è stata lei a unirle. Simpaticissima, una vera forza della vita, ti arriva addosso come un onda e ti racconta con passione tutto quello che sa sugli ingredienti (farine, grano, spezie) e in un nanosecondo riesce a farti appassionare con i suoi racconti. Dopo 12 anni nella cucina del suo ristorante, la locanda dei Monsù, ora Bonetta è una cuoca vagante alla conquista del mondo, paladina del gusto unico ma anche della salute. Infatti in ogni suo piatti Bonetta porta cura e ricerca per gli ingredienti più sani e genuini, insieme alla memoria di antiche ricette che le hanno permesso di conoscere la tradizione per sperimentare e innovare in un percorso a 360° sui prodotti del territorio palermitano. mandrar 26

Grazie a Salvatore Spatafora per le bella accoglienza e la cordialità e agli amici (tanti!) che hanno partecipato alla serata, come Umberto Salamone e sorella, Giulia Macrì, Marco Ricci, Lia D’Angiolino. Al prossimo evento!

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