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Pizza in teglia con pomodori e peperoni – la “strazzata” della nonna

Le vacanze sono trascorse felici e spensierate ed eccomi di nuovo carica di energia, con delle novità: innanzitutto voglio condividere anche qui la gioia di essere sul numero di settembre di Sale&Pepe (vedi immagini); sono, inoltre, felicissima di comunicare che i miei cavatelli con peperoni cruschi e crema di baccalà sono arrivati in semifinale all’importante constest firmato INformacibo e Bloggalline. 

Non ultimo, sono entrata a far parte de l’Italia nel Piatto, un circuito di food blogger che si pone come obiettivo quello di promuovere ogni mese la cucina regionale della tradizione italiana: sono stata scelta come ambasciatrice della Basilicata ed ogni 2 del mese condividerò su questo blog le ricette lucane che di volta in volta risponderanno al tema scelto dal gruppo.

Il tema di settembre è la frutta e la verdura di fine estate ed io voglio cogliere l’occasione per proporvi una preparazione che adoro, la strazzata della mia nonna materna, una pizza in teglia con pomodori e peperoni tipica della zona di Noepoli e del Pollino.

Con il termine “strazzata” ci si riferisce a pizze e focacce che in passato venivano consumate strappando – in dialetto “strazzando” – i vari tranci con le mani, senza utilizzare il coltello.

Attenzione però: la strazzata lucana “ufficiale” in realtà è quella aviglianese ovvero una focaccia bianca al pepe di cui vi parlerò prossimamente.

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La ricetta di oggi ha un impasto base fatto con farina di semola (vedi anche l’approfondimento sulla semola del Senatore Cappelli) ricoperto da verdure tipicamente estive e aromi, e cotto rigorosamente in teglia di ferro al fine di ottenere una base dorata e croccante.

Nella versione originale si aggiunge al condimento un generoso trito di prezzemolo, basilico ed aglio prima della cottura. Io qui la propongo col prezzemolo fresco in uscita e con 1 spicchio di aglio non tritato in modo da avere un risultato più digeribile.

INGREDIENTI per 1 teglia grande:

l’impasto

  • 130 gr di pasta madre rinfrescata (o 12 gr di lievito di birra fresco riducendo a 3 le ore di lievitazione totali)
  • 400 gr di farina di semola del Senatore Cappelli
  • 270 gr di acqua
  • 30 gr di olio evo (l’originale prevede lo stesso quantitativo di strutto)
  • 1 cucchiaino di miele di acacia
  • 1 cucchiaio di sale (circa 8 gr)

il condimento

  • 1/2 peperone giallo
  • 1/2 peperone rosso
  • 2 pomodori san marzano maturi
  • 1 spicchio di aglio
  • prezzemolo fresco
  • olio evo qb
  • sale qb

PROCEDIMENTO:

  • far riposare la porzione di PM rinfrescata per 2 o 3 ore, finchè non avrà raddoppiato il suo volume
  • trasferirla in una ciotola capiente
  • aggiungere il miele e l’acqua, leggermente tiepida (20° circa)
  • sciogliere lentamente la pasta madre ed il miele nell’acqua
  • incorporare gradualmente a pioggia la farina
  • aggiungere per ultimo il sale e l’olio
  • amalgamare gli ingredienti
  • trasferli su un piano da lavoro infarinato ed impastare energicamente piegando ripetute volte su se stesso il composto
  • rimettere il composto nella ciotola
  • ungerne generosamente la superficie
  • coprirlo con un foglio di pellicola da cucina
  • lasciarlo riposare in luogo riparato una mezzora
  • riporlo in frigorifero per 2 giorni
  • estrarre la ciotola dal frigo intorno alle 16.00 del pomeriggio
  • lasciar riposare per circa un’ora
  • trasferire delicatamente l’impasto su un piano di lavoro infarinato
  • allargarlo leggermente e ripiegarlo “a libro” su se stesso due volte (una volta sul lato sinistro ed una volta sul lato destro)
  • riporlo nuovamente nella ciotola
  • coprirlo e lasciarlo in un luogo riparato – es. forno spento – per circa un’ora
  • ungere generosamente una teglia per pizza
  • capovolgervi l’impasto ed allargarlo con i polpastrelli fino a ricoprire tutta l’area della teglia
  • spennellarlo di olio
  • coprirlo e lasciarlo riposare un’altra ora
  • lavare i pomodoroni ed i peperoni
  • tagliarli a listarelle
  • condirli con olio sale e lo spicchio di aglio fatto a metà
  • ricoprire con le verdure la pizza
  • ultimare con un giro d’olio
  • infornare in forno statico preriscaldato a 250° per i primi 15 minuti sul livello più basso
  • abbassare la temperatura a 200° e proseguire la cottura per altri 15 minuti a livello medio (ogni forno è comunque a sè, per cui è bene monitorare frequentemente la cottura)
  • tritare finemente il prezzemolo fresco
  • utilizzarlo per rifinire la pizza appena fuori dal forno
  • servire

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10603702_526195480846982_8292276060932073139_nVi invito a consultare tutte le altre golosissime ricette dell’Italia quasi al completo:

 

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