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Visitare un frantoio… INTINI

 

Visitare un frantoio  all’avanguardia gestito da un imprenditore giovane che crede nella qualità e nella trasparenza del prodotto ha destato in me profonda ammirazione e queste immagini riportate qui  spero facciano cogliere ai lettori  cio’ suddetto.

Il frantolio INTINI nasce nel 1928 ad Alberobello …..

Oltre al sistema tradizionale il FRANTOIO INTINI  ha affiancato due linee di lavorazione continue che permettono di produrre olio in assenza di ossigeno grazie all’ introduzione  di azoto in tutto il processo produttivo.

Il nemico dell olio e’ l’aria quindi più’ si hanno accorgimenti nel tutelare questa pasta d’oliva dopo la rottura e più’ ricco sarà l’olio di Polifenoli(antiossidante) e  di sostanze benefiche.

Per ottenere un buon extravergine d’oliva vanno rispettate delle regole che partono dalla raccolta della pianta ,dalla trasformazione che va effettuata entro le 24 ore ,dalla lavorazione a freddo,dalla tipologia di frangitura ( a seconda delle olive va modificato il carattere dell’ olio con il tipo di frangitura).

Le olive vanno rigorosamente raccolte dalla pianta.

Da quest’anno il frantoio INTINI produrrà olio biologico e va ricordato che viene venduto in posti di nicchia.

 

Bisogna diffidare da oli venduti al di sotto dei 5 euro?

Un extravergine deve essere ottenuto solo mediante spremitura delle olive e quando ci sono manipolazioni chimiche non può’ essere piu chiamato OLIO.

I PROCESSI PER OTTENERE UN VERO OLIO EXTRAVERGINE sono lunghi e costosi…..Quindi oli venduti a basso costo non possono essere classificati tali …per cui DIFFIDIAMO.

Entrando nel frantolio notiamo due ambienti divisi:

La parte esterna che serve per la pulizia,stoccaggio (parte sporcadove avviene il lavaggio e la defogliazione.

La parte interna che serve per accogliere le olive gia’ pulite; entrano attraverso dei tubi e si decide il tipo di lavorazione.

Ci sono due rulli che  prefantumano l’oliva e poi la pasta grossolana va passata in un omogeneizzatore che rende la pasta piu’ sottile dopodiché si passa alla lavorazione.

La lavorazione dipende dal tipo di annata (piovosa o siccitosa).

Tutto il processo di lavorazione e’ monitorato attraverso un computer che controlla la temperatura della pasta e se ci sono sbalzi di temperatura vengono utilizzate delle celle frigorifero.

Dopo questo processo il tutto entra in una centrifuga che separa i liquidi dalla parte solida.

Il frantoio INTINI non utilizza acqua calda all ‘ interno del processo .

Dopo la centrifuga va filtrato.

Gli oli quando scendono dalla lavorazione vanno dirottati ,a seconda della lavorazione ,nelle varie cisterne.

Ci sono vai tipi di olio:

Olivastra  (sensazione di mela ,per carni bianche ,verdure cotte,insalate)

Piccoline (sensazione di carciofo ,per carni rosse,zuppe di legumi

Affiorato ( per carni rosse alla brace,verdure grigliate bruschette)

Denocciolato ( per antipasti e insalate di mare,primi piatti con molluschi )

Fruttato (per carni rosse,pesce alla brace,zuppe di legumi,verdure grigliate)

Classico (per qualsiasi piatto , orecchiette e cima di rape,fave e cicoria,carni bianche ecc..)

E la novità di quest’anno presentato al salone del gusto di Torino : CIMA DI MOLA.

L’ olio prima  di essere gustato va riscaldato in mano perche’ dobbiamo trasmettere  il calore .Quando non si sente piu’ il freddo dell ‘olio  si tiene la mano sul bicchiere per intrappolare i profumi e si fa oscillare quindi si toglie la mano e si possono sentire i profumi.

Ecco la fase di etichettatura …..

 

 

e qui pronti per essere distribuiti   ….

 

 

 

 

Ringrazio tantissimo il titolare del Franoio INTINI per avermi ospitato e PAOLA SGOBBA per aver reso possibile tutto questo.

Grazie per l ‘omaggio  e attraverso le mie ricette cercherò di trasmettere agli altri l’ottima qualità di questo olio. 

 

 

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